martedì 3 novembre 2026

[Videogame - Brawl Stars] Brawla che ti passa... Da un bruco scaturisce il caos!

 Brawla che ti passa...FUFFO 1313 DICE...




Ciao, qui è il vostro inviato FUFFO 1313 che vi parla per comunicarvi che è arrivato il 108° brawler del gioco, il caro Vince, e proporvi (spero!) un'utile recensione per la sua build.  

Ma andiamo per punti...

Chi è Vince?

Vince è un assalitore di rarità mitica, è proprietario del bar "Il Caffè Millepiedi", (un nome veramente bello e azzeccato alle sue funzionalità) e lavora insieme ai suoi piccoli amici bruchetti Mocha e Doppio (deve sempre fare attenzione a non calpestarli mentre lavora, e voi altrettanto, tipo Mission Impossible...)


Ecco, è arrivato Vince (credits)

 

Come funziona?

L'attacco di Vince si chiama Buongiornissimo e consiste nel lanciare una tazza di caffè in linea retta che al livello 11 infligge 2.200 danni. Vince possiede una particolarità: attorno a lui, poco distanti appaiono dei bruchi sulla mappa di gioco e calpestandoli o attaccandoli, Vince li trasforma in falene. Può raccogliere un massimo di 99 falene, il cui numero influisce sulle meccaniche della super, migliorandole. Se Vince viene sconfitto, torna in battaglia con la metà delle falene precedentemente collezionate.

Ma come funziona la super di Vince?

La Combo Falenomenale  ha ben 4 evoluzioni (a 0, 5, 10 o 20 falene raccolte), può attraversare gli ostacoli, ricaricare i colpi di Vince, rimbalzare contro i nemici vicini e rallentarli. Ogni volta che un nemico sarà colpito dalla super, verrà influenzato dall'indebolimento da bruco il quale permette a Vince di infliggere più danni ai nemici marchiati.

Primo Gadget: Caffè Scorretto

Vince lancia un caffè esplosivo sulla lunga distanza che causa danni ad area pari a quelli dell'attacco base

Secondo Gadget: Mutaforma

Vince può raccogliere tutti i bruchi che gli stanno intorno in un'area circoscritta: ogni bruco viene trasformato in falena e concede una falena aggiuntiva per ogni bruco raccolto, in sostanza raddoppiando le falene.

Prima Abilità Stellare: Feromoni 

I bruchi che appaiono per la mappa strisciano verso Vince.

Seconda Abilità Stellare: Entomologia Medica

Ogni volta che Vince trasforma un bruco in una falena recupera 1.200 punti salute (al livello 11)

Che cosa ne pensa FUFFO? 

 Vince è uno di quei combattenti molto abili nel controllare una determinata zona dell'arena e con il quale, però, si deve stare attenti sul campo di battaglia, è un ottimo assalitore che può mandare al tappeto la maggior parte dei brawler. Certo, un po' di skill è sempre necessaria ma per non rubarvi altro tempo vi dico: usate Mutaforma e Feromoni come build e siete a posto...

Striscio via!!

Bombyx Mori, di sicuro la foglia è morta

 Ah, se mai vi imbatteste nell'insetto di seguito, badate bene di non toccarlo, specie se in compagnia, essendo uno dei bruchi più comuni in italia e pericolosi! 

Processionaria, un bruco decisamente pericoloso

 

Prendete Vince e i suoi bruchi, letteralmente, con le pinze! 

 

 - Fuffo1313-





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lunedì 2 novembre 2026

[Editoriale] Addio a Patrick Stewart: Live Long and Use Cerebro

 



                                    Cosa dire Dopo - Patrick Stewart Requiescat In Pacem

Cosa dire di un uomo, un personaggio di caratura mondiale, un professionista della settima arte, quando i TG nazionali passano la notizia sotto silenzio, nel nostro paese?

Che probabilmente in pochi in Italia (e pochi non muovono l’opinione pubblica né fanno notizia) hanno sofferto un lutto giunto più o meno come un fulmine a ciel sereno. Vero è che il nostro era vicino ai novant'anni ma almeno ai miei occhi ammantato da un campo di stasi temporale che lo proiettava già al futuro di cui, tante volte era stato interprete pienamente riuscito.

Ma chi era Patrick Stewart? Un attore teatrale, un attore di cinema che ha prestato la sua opera in film e serie (noi le chiamavamo telefilm) sia come comprimario che come doppiatore, anche in cartoni animati, per poi assurgere alla gloria del protagonista di storie del genere fantastico/fantascientifico.

Ha comunque recitato in molti film, non distribuiti nel nostro paese, per cui è qui conosciuto soprattutto come il Capitano Jean Luc-Picard e il Professor Charles Xavier per via del franchise di Star Trek e per i film di marca Marvel, rispettivamente. Godibili però anche altre sue interpretazioni, in cui il suo talento camaleontico gli ha permesso di interpretare anche personaggi malvagi. Un godibile esempio è il poco noto e brillante Masterminds – La Guerra dei Geni (1997), più recente è Green Room (2015) in cui Patrick Stewart interpreta un freddo e spietato neonazista. È agghiacciante vedere un volto solitamente impegnato nella recitazione di un personaggio che può essere considerato amichevole e rassicurante, piegato nella smorfia del cattivo di turno.  

✦ Nota di Lordgirsa
Confesso di non essere mai stato un assiduo spettatore di *Star Trek*, universo che ho conosciuto anche indirettamente attraverso gli innumerevoli riferimenti presenti in *The Big Bang Theory*. Non sono, quindi, quello che in gergo viene chiamato Trekkie. 

I miei ricordi di Patrick Stewart sono, invece, legati soprattutto alla saga cinematografica degli *X-Men*, nella quale interpretava il professor Charles Xavier. Un personaggio che, nei fumetti, non è sempre stato quel modello di saggezza e rettitudine che si potrebbe immaginare. Anzi, tra comportamenti moralmente discutibili, contraddizioni e continui stravolgimenti dello status quo — vizio dal quale i comics americani sembrano proprio incapaci di guarire — Xavier ha spesso mostrato lati tutt'altro che edificanti. Eppure Patrick Stewart riusciva a conferirgli qualcosa di straordinario: un'eleganza innata, una pacatezza rassicurante e, soprattutto, quella serena autorevolezza di chi sembra avere sempre la certezza di trovarsi dalla parte del giusto. Non era necessariamente il professor Xavier dei fumetti. Era il professor Xavier di Patrick Stewart. E forse è proprio questo uno dei segni distintivi di un grande interprete: riuscire a imprimere la propria personalità su un personaggio, fino a renderne indimenticabile una particolare incarnazione. Per me, Charles Xavier avrà sempre il suo volto.

 

Da un’intervista rilasciata anni fa, Patrick, prima di cominciare la sua avventura stellare, ammise candidamente che non conosceva Star Trek e non era per questo entusiasta di recitare nel genere fantascientifico per trovarsi poi a diventarne un’icona e a rivaleggiare per fama e meriti col leggendario Capitano James T. Kirk.

Non mi stancherò mai di denigrare pesantemente il modo con cui il cervello umano “etichetta” le cose, per trovarsi poi ad operare mille deroghe al riguardo. Non ci sono generi, solo cose fatte bene e cose fatte male (o di fretta).


 

Pare che i suoi figli fossero andati su di giri alla notizia e lo spinsero ad accettare: persino il suo amico, Sir Ian Mckellen lo mise in guardia dal vincolarsi ad una lunga produzione seriale, salvo poi ricredersi. Catalizzatore degli eventi fu un suo intervento alla UCLA, durante una lettura shakespeariana che impressionò uno dei produttori della futura serie (Star Trek the Next Generation) che capì di aver trovato il nuovo capitano della USS Enterprise.

Le idee politiche e la mentalità di Patrick Stewart, figlio di un sindacalista, sono state sempre improntate al senso di giustizia e uguaglianza e la sua infanzia, in una famiglia dalle dinamiche interne comunque tormentate, lo hanno reso sensibile alla violenza di genere.

Un mantra ancora più positivo pervade l’universo di Gene Roddenberry, creatore della serie, secondo la cui visione, nel prossimo futuro l’umanità continuerà a migliorare , non darà più così tanta importanza alle cose materiali ma ai principi di lealtà, coesione, amore per la conoscenza, non belligeranza e non interferenza nelle faccende altrui, se non con l’esempio. Questo è qualcosa che sussurra alle nostre orecchie, frastornate da una cronaca-pollaio delle imprese nefande di leader isterici o paranoici o maligni o poco degni di fiducia (o una giusta mescolanza di tutto ciò) e di coloro che essi rappresentano e da cui sono eletti. Sussurra nel frastuono. E quel sussurro arriva ai centri nervosi, al limite dell’inconsapevolezza ma noi sappiamo, eccome se sappiamo. Lo struggimento di avere un mondo migliore a portata di mano, un mondo migliore profetizzato e mostrato, tra gli altri, da un padre culturale come Patrick Stewart, interprete di una filosofia positiva (sic stantibus rebus, utopica) e trattenere lo slancio, fa male al cuore come e più di un lutto imprevisto ma inevitabile.

Fonte

 

Con occhi lucidi guardo questo meme terribilmente emozionante e mi viene da piangere, allorquando un personaggio che fa dell’autorevolezza morale, del coraggio, della lealtà, valori da seguire come stelle polari della propria vita, difese con sudore e sangue, chiedere all'onnipotente entità Q se si è comportato bene come essere umano, riceve la migliore delle risposte.

Addio Patrick, che tu possa andare, ovunque sia, con coraggio e a testa alta come hai sempre fatto.

 

-        Giuseppe Dopo - 



#PatrickStewart #StarTrek #JeanLucPicard #XMen #ProfessorX #CharlesXavier #StarTrekTNG #IlBucoDellHobbit

 


sabato 31 ottobre 2026

[GDR D&D 3.5] Te lo s-consiglio Dopo - Coloro che Risvegliano la Bestia (Join The Cult IV)

 





Te lo s-consiglio Dopo 

Cultisti decisamente (ancora) più folli

ovvero

Se cadere dalla padella nella brace non era bastato, dopo aver provato l'altoforno, questo ultimo passo lo si compie nel fuoco dell' ...


Coloro che risvegliano la Bestia

✦ Nota del Traduttore
Quarto - ed ultimo - appuntamento con le Classi di Prestigio dei cultisti più folli che possiate immaginare: dopo Il Servitore della Sfera, associato ai Beholder, Il Servitore del Mind Flayer per gli appassionati degli Illithid e Il Servitore della Serpe per chi ama le Meduse, eccovi infine la CdP dedicata a coloro che venerano l'apocalisse incarnata, il Tarrasque. La classe di prestigio originale è Waker of the Beast, di Eric Cagle, pubblicata su Dragon Magazine n. 296 (giugno 2002). Traduzione italiana e considerazioni a cura di Giuseppe Dopo.

 

Il Tarrasque, uno degli avversari definitivi


... Apocalisse! 

Il mondo in fiamme. Un orribile mostro che vaga per la terra, schiacciando gli ingiusti e ripulendo il mondo da ogni cosa vivente. Questa è la visione dei cultisti altrimenti detti Coloro che risvegliano la Bestia.

La "bestia" altro non è che il Tarrasque, un'immensa creatura virtualmente impossibile da distruggere. Ogni dieci anni circa, il Tarrasque si risveglia dal suo sonno profondo, terrorizzando le terre ove si aggira e divorando ogni cosa che incontra.

Coloro che risvegliano la Bestia sono umanoidi che appartengono ad un culto apocalittico e che credono in una violenta fine del mondo, condotta per mezzo di un Tarrasque. Il culto vede questa bestia come un modo per spazzare dal mondo tutti gli esseri viventi, riportandolo ad uno stato di purezza. 

Tuttavia, sebbene il Tarrasque sia un essere realmente neutrale (essendo troppo stupido o affamato per rendersi conto di cose complesse come ciò che è giusto e ciò che è sbagliato), l'impresa dei cultisti li rende contemporaneamente malvagi ed illusi oltre ogni termine di paragone.

Una persona diventa cultista del Tarrasque dopo aver ricevuto potenti visioni del mostro. Durante questi incubi, assiste al completo disastro, diventando parte della creatura, condividendone l'esperienza e provando la sua potenza, la sua voracità e la sua brama di distruzione.

Quando si risveglia, la persona o si ritrae dall'orrore dell'incubo o ... ne risulta cambiata. Da quel momento in avanti, è spinta alla ricerca del Tarrasque, come una falena alla fiamma, dando tutto ciò che può alla causa del risveglio della bestia dal suo sonno. La gran parte dei cultisti spera di essere divorati dal loro "dio", vedendo in ciò un modo di compiere il sacrificio definitivo.

Non è molto chiaro come un cultista riceva da una tale indifferente (e poco divina) creatura i propri poteri. Gli studiosi suggeriscono che il potere che in un primo momento ha creato il Tarrasque, può essere attinto da tutti coloro che vogliono rinunciare alla loro sanità mentale e identità. Non appena un cultista cresce in questo potere, diventa più simile alla bestia venerata, sviluppando uno spesso carapace e una muscolatura possente. Tuttavia la mente aliena del mostro distrugge l'intelletto e il cultista diventa più simile ad una creatura che agisce in base all'istinto e alla brutalità rispetto alla razionalità.

Solo coloro che sono veramente folli e illusi vorrebbero diventare cultisti di tal fatta. La maggioranza di essi sono chierici di divinità malvagie che desiderano la fine del mondo, schiacciato sotto i piedi del Tarrasque. Al di là di questa considerazione, ogni altro tipo di classe può accedere a questa malsana carriera. Gli ex paladini che hanno abbracciato il male e la follia, sono ugualmente candidati ad entrare nelle fila di Coloro che risvegliano la Bestia.


La Tarasca di Barcelona (credit)

 

Caratteristiche di classe

Tutte le seguenti sono caratteristiche della classe di prestigio di Coloro che risvegliano la Bestia.

Competenze in armi e armature: nessuna competenza aggiuntiva in armi, armature e scudi.

Armatura Naturale (Str): al primo livello, il cultista sviluppa un duro carapace che gli fornisce armatura naturale. L'armatura naturale fornisce un bonus di +1 alla CA, incrementando di un altro +1 al quinto livello.

Localizza il Dormiente (Sop): al primo livello il cultista comincia ad avere visioni del tarrasque. Queste visioni (o incubi) avvengono solo quando il cultista è addormentato. Per mezzo di questi sogni, apprende l'attuale posizione del Tarrasque, nonché in quale modo la bestia va risvegliata. Una volta che si trova entro un miglio dalla posizione, può iniziare a cantilenare per risvegliare il tarrasque dal suo stato comatoso. Il cultista può tentare il risveglio una volta al mese, con una percentuale di successo pari al suo livello di cultista. Un gruppo di cultisti può tentare di risvegliare il mostro cantilenando insieme, congiungendo le mani e potendo sommare in un unico tentativo le singole probabilità di successo. Al risveglio, il Tarrasque inizia il suo dominio di terrore ovunque vada. Il cultista non ha alcun controllo della situazione.

Forza della Bestia (Sop): al secondo e al quarto livello, il cultista comincia a trasformarsi in un terribile mostro, incrementando la propria Forza ma perdendo facoltà intellettive. Guadagna un +2 alla Forza e un -2 all'Intelligenza, risultando in questo modo anche una perdita di punti abilità. 

 Artigli e morso (Str): al terzo livello il cultista ottiene l'attacco artigli e l'attacco morso, se già non li padroneggia. In base alla taglia infligge i seguenti danni, con la possibilità di usare i danni degli attacchi base già posseduti, se migliori:

taglia               attacco con morso               attacco con artiglio

   P                            1d4                                        1d3

   M                           1d6                                        1d4 

   G                           1d8                                        1d6 

Apoteosi Tarrasque (Sop): al quinto livello, il tipo del cultista cambia permanentemente in umanoide mostruoso. Tutte le abilità speciali, incantesimi ed effetti devono ad esso riferirsi come tale. Inoltre il cultista cresce di una taglia, con i conseguenti modificatori della nuova dimensione, sia per i valori di caratteristiche, sia per gli attacchi con le armi naturali. Questa trasformazione finale applica un ulteriore -2 al valore di Intelligenza.

Ex cultisti: un cultista che volontariamente e non necessariamente rinvia la cerimonia per risvegliare il Tarrasque, perde tutte le caratteristiche di classe, decremento di Intelligenza e cambio nel tipo umanoide mostruoso a parte.

Johnathan Wayshak tratteggia ancora un'umanità piegata dal mostro "dentro" che erompe nella dura e orribile fisicità del cultista che adora il Tarrasque

 

Requisiti di classe di Coloro che risvegliano la Bestia

Razza: qualsiasi umanoide o umanoide mostruoso

Allineamento: qualsiasi malvagio

Bonus attacco base: +7

Talenti: Attacco poderoso, Robustezza

Caratteristiche di classe di Coloro che risvegliano la Bestia

Forza: Scalare

Destrezza: -

Costituzione: -

Intelligenza: Artigianato

Saggezza: Ascoltare, Osservare, Sopravvivenza

Carisma: Intimidire

Dado Vita d12 


Avanzamento di Coloro che risvegliano la Bestia

Livello   BAB Tempra Riflessi Volontà  Speciale 

   1         +1     +2        +0        +0       Armatura naturale +1, Localizza il Dormiente 

   2         +2     +3       +0         +0       Forza della Bestia

   3         +3     +3        +1        +1      Armatura naturale +2, Artigli e morso

   4         +4    +4         +1       +1      Forza della Bestia

   5         +5    +4         +1       +1      Armatura naturale +3, Apoteosi tarrasque 

 Punti abilità: 2 + modificatore di Intelligenza

Nota del traduttore: in altre fonti che alimentano l'universo regolistico di Dungeons and Dragons, si trovano alcune delle statistiche soprastanti riportate in maniera leggermente diversa. Ovviamente chiunque si senta libero di modificare i propri cultisti per renderli avversari più temibili oppure più facili da affrontare. Scrivete nei commenti se volete una glossa ulteriore che completi questo articolo!

 

La Tarasca: tra leggenda e Dungeons & Dragons


Questo articolo conclude un breve ciclo di traduzioni, come ben sappiamo se abbiamo memoria degli articoli precedenti, rendendoci un quartetto terribile di cattivi, supercattivi da opporre in maniera organizzata alle comunità locali come pure alle grandi nazioni di ogni possibile ambientazione. 

Se si riprende anche l'articolo che ci fa organizzare una campagna (Cosa viene a galla?), ciascuna di queste classi di prestigio è un'aggiunta preziosa e suggestiva e permette di creare capovolgimenti di fronte inaspettati che vivacizzano la trama, rendendola più godibile al tavolo di gioco.

Che accade ad esempio, nell'ambito di scaramucce di confine tra orchi e umani, che sfociano in una grande guerra, se un chierico drow scatena un tarrasque sul campo di battaglia? Che i nemici giurati in lotta perenne, si trovano ad affrontare (o fuggire da) un pericolo comune e che forse, nelle prossime settimane si troveranno a preparare una disperata missione congiunta.

Comunque si strutturi la propria campagna o le proprie avventure, Coloro che risvegliano la Bestia sono cultisti che dovrebbero implementare, in gioco, un'atmosfera da fine del mondo, condotta da una non meglio precisata Bestia, prima in maniera molto fumosa e poco credibile, poi, in un parossismo quasi-atlantideo, con una successione di fatti catastrofici e di complicata gestione. Questo metterà il gruppo dei personaggi e di tutti gli eroi disponibili, nelle condizioni di dover agire in fretta e senza tutti gli opportuni mezzi, rendendo difficile il finale di campagna, contrariamente a quanto dicono in tanti, riguardo il potere inarrestabile dei personaggi di alto livello.

Infine, che dire del mito reale della tarasca, bestia con carapace di tartaruga e testa di leone, ferocissima e temutissima, che secondo la leggenda venne ammansita da Marta di Betania, approdata a questi lidi nel 48 d.C., grazie alla sua grande fede. Rimpicciolita fino ai minimi termini, in modo da renderla inoffensiva, condusse la creatura in città. I cittadini, vessati in passato dal mostro, lo lapidarono a furor di popolo e da quel momento la città prese il nome di Tarascona. 

La Tarasca storica, un chimerico rettile dal carapace di tartaruga e dalla testa di leone
 

Qui di seguito,  vi ricordiamo, gli altri appuntamenti con il Join The Cult!

1- Il Servitore della Sfera (Beholder)
2- Il Servitore dei Mind Flayer (Illithid)
3- Il Servitore della Serpe (Medusa)

   

 

- Giuseppe Dopo - 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mercoledì 28 ottobre 2026

[Avventure Giocabili] Le Avventure de Il Buco dell'Hobbit


Quando raccontare avventure non basta più... bisogna anche viverle!


Chi frequenta da tempo Il Buco dell'Hobbit sa bene quanto spazio io abbia dedicato, nel corso degli anni, ai giochi di ruolo, alle loro ambientazioni, ai personaggi e alle infinite possibilità narrative che questi splendidi passatempi continuano a offrire a tutti noi.

Dopotutto, quante serate abbiamo trascorso ad esplorare sotterranei, affrontare creature raccapriccianti, risolvere enigmi o semplicemente discutere per mezz'ora su chi dovesse aprire una porta o come?

Ebbene, dato che mi sono sempre riconosciuto una certa sensibilità nel dirigere il gioco e pianificare le avventure ho pensato che fosse arrivato il momento di proporre anche qualcosa di nostro.

"Nostro" in quanto Il Buco dell'Hobbit è cresciuto, conta nuovi collaboratori e, sicuramente, andrà sviluppandosi ancora ed ancora, in modo da costituire uno dei poli più importanti nell'ambito del GDR. 

Nasce così questa nuova iniziativa, dedicata alla pubblicazione di avventure originali per giochi di ruolo, realizzate da noi tutti e destinate a chiunque abbia voglia di sedersi intorno a un tavolo, preparare dadi e schede e lasciarsi trasportare dalla fantasia.

Avventure già pronte per essere giocate, corredate da personaggi, brevi descrizioni e mappe: il tutto, si ribadisce, in maniera autonoma, originale e senza l'uso di IA, se non per l'aspetto meramente grafico di impaginazione o di immagini.

Dove trovare le nostre avventure?

Ho scelto payhip.com, una piattaforma dedicata alla distribuzione di contenuti digitali, come punto di riferimento per rendere disponibili le nostre pubblicazioni.

Qui potrete trovare avventure complete, mentre i nostri approfondimenti e articoli resteranno gratuiti.

Alcuni contenuti potranno essere distribuiti gratuitamente, mentre altri saranno proposti a pagamento, anche per sostenere il lavoro creativo ed editoriale necessario alla loro realizzazione.

Ogni pubblicazione sarà accompagnata dalle informazioni essenziali: sistema di gioco, numero di partecipanti, ambientazione, autore e una breve presentazione dell'avventura.

Il catalogo delle avventure

Questa pagina raccoglierà progressivamente tutte le nostre pubblicazioni, così da offrire un punto di riferimento facilmente consultabile.

Il catalogo sarà aggiornato man mano che nuove avventure verranno rese disponibili su itch.io.


La Vecchia Fattoria - avventura di Giuseppe Dopo

La Vecchia Fattoria

Autore: Giuseppe Dopo
Sistema: Dungeons & Dragons 3.5
Genere: Fantasy horror
Tematica: Halloween
Stato: link per download 

Un gruppo di bambini e ragazzi, gli Sprovveduti di Omra, decide di mettere alla prova il proprio coraggio trascorrendo una serata nella vecchia fattoria degli Erpicoll, un edificio abbandonato sul quale circolano storie tutt'altro che rassicuranti.

Fra antiche superstizioni, presenze inquietanti e una notte che promette di essere decisamente diversa dal previsto, i giovani protagonisti scopriranno che talvolta la curiosità può costare molto cara.

E quando non si hanno né la forza né l'esperienza di veri avventurieri, anche una semplice via di fuga potrebbe trasformarsi in una questione di vita o di morte.

Disponibile su PAYHIP.COM



Un catalogo destinato a crescere

Le pubblicazioni non saranno necessariamente legate a un unico regolamento o ad una sola ambientazione. Ci piacerebbe proporre nel tempo storie differenti, variando dal fantasy classico all'orrore, dall'esplorazione all'investigazione, lasciando spazio alla fantasia e alle idee dei nostri collaboratori.
E naturalmente siamo sempre curiosi di conoscere le vostre impressioni: commenti, suggerimenti ed esperienze di gioco saranno più che benvenuti.
Perché un'avventura, per quanto possa nascere dalla fantasia di un autore, acquista davvero vita quando qualcuno decide di giocarla.

Buona avventura a tutti e, come sempre, benvenuti ne Il Buco dell'Hobbit!




giovedì 22 ottobre 2026

[Videogame - Brawl Stars] - Brawla che ti passa ... Halloween secondo Supercell

✦ Nota di LORDGIRSA
Ed infine ci siamo, Il Buco dell'Hobbit ha finalmente il suo esperto di videogiochi molto cool, divertenti, virali e di tendenza: iniziamo con Brawl Stars, del quale si occupano molti creator famosi come Lollolacustre, protagonista assieme a Sbortus e Dario Moccia di una divertente favoletta(link). Ne approfitto per dare il benvenuto al giovane Fuffo1313, con l'augurio di una produttiva carriera da bravo Padawan. E ora march, a scrivere!

Brawla che ti passa... 

Introducing...Fuffo1313! (mettete pure l'intro di John Cena in sottofondo)

 

In diretta dallo Starr Park, arriva il vostro FUFFO 1313, in questo lugubre Brawl-o-ween, (L'Halloween dei brawler che anch'essi trattano con rispetto come festa).



Le leggende del 2022

 

Siamo diventati segugi...

Gus, (ragazzo amante del paranormale) ha fatto un giro nel cimitero di Mortis (Il vampiro più elegante mai visto) e dopo non aver battuto ciglio alla vista delle fantastiche skin che la Supercell ha cucinato, scopre qualcosa che lo stupisce e poi misteriosamente sparisce all'interno della giostra. A farci compagnia troviamo il suo palloncino Loony che ci dà consigli, complimenti e dettagli di lore nascosti, (manco fossimo Pinocchio bisognosi di un grillo parlante...).

 

Avete visto questa persona?

Che possiamo farci?

Entrate nei meandri del cimitero e scoprite più che potete sul conto di Gus e dei sogni nascosti di Mortis (ovvero creare il primo cadavere dello Starr Park perché lì quasi nessuno tira le cuoia) e non perdetevi i regali nascosti e gli Easter Egg delle varie stanze, oh! E attenti! Non tutti quelli che incontrerete saranno ben disposti nei vostri confronti... (#FINDGUS)

 

In tutta la sua eleganza, Mortis

 

Ora mettiamoci al lavoro...

Dopo aver esplorato il cimitero per trovare Gus (con limitato, limitato successo) scopriamo di dover violare il dolce riposo degli inquilini delle bare custodite da quel vampiro becchino per cercare altri indizi sulla situazione attuale (non fidatevi troppo dell'aspetto esteriore delle tombe, potreste rimanere sorpresi dalla realtà del premio)

 Il codice creatore boosta il contenuto... (Omaggio a te, RaxoR)

E sarà così! Per la terza parte ci sarà un angolino dedicato a tutti i content creator del mondo (che ogni giorno cercano di aiutarci a progredire nelle nostre indagini, un pò come Sherlock e Watson, no? Secondo me, Sir Arthur Conan Doyle ne sarebbe particolarmente fiero...)

Che cosa ne pensa FUFFO?

Questo evento è spaventosamente divertente, ogni giorno/settimana è come una nuova pagina di un diario segreto trovato nel cassetto del vostro migliore amico, credetemi, vale la pena di dedicare tempo a questa ricerca e poi le ricompense sono nella media anche se le nuove Casse Feretro possono davvero sorprendervi... 

E quindi? 

Ultima bara! Ragazzi, potremmo essere vicini alla fine della nostra missione ed anche ad una scorpacciata di caramelle... Cosa conterrà l'ultima bara? Per aprirla ci vorrà un bel po' d'olio di gomito... Per il resto, buon Brawl-o-Ween!!!

 

Auguri a tutti...

     - FUFFO1313 - 


 #BrawlStars #Brawloween #StarrPark #GusBrawlStars #Mortis #Supercell #Gaming #Videogiochi #HalloweenGaming #Fuffo1313 #IlBucoDellHobbit

lunedì 19 ottobre 2026

[Eventi] Alessio Puccio a Bari: Harry Potter, la nuova serie HBO e il mondo del doppiaggio


 

Alessio Puccio al centro, un nerd in carne alla sua sinistra e, alla sua destra
una piccola redattrice e doppiatrice in erba.


Sabato 17 ottobre 2026, presso il negozio Il Covo del Nerd di Via Abate Gimma a Bari (link) si è tenuto un incontro con il famoso doppiatore Alessio Puccio. 
È stata un'occasione decisamente ghiotta per poter ascoltare esperienze ed idee di un professionista che ha intrecciato il proprio percorso artistico alla Settima Arte fin dalla più tenera età, prestando la propria voce, e la propria anima, ad alcuni dei personaggi più riconoscibili e caratteristici della nostra infanzia. Se tanti ricordano che egli, quando aveva circa 12-13 anni, ha doppiato Jake Lloyd, il piccolo Anakin Skywalker/Darth Vader ne La Minaccia Fantasma, e tutti, ovviamente, lo associano ad Harry Potter, continuando a regalare emozioni per tutta la saga del maghetto, molti del suo pubblico potrebbero non ricordarlo altrettanto facilmente per Gumball nel cartone animato omonimo (è la sua seconda voce), oppure meno ancora per Tetsuo (anzi, "TetsuooooOOOO!" nel ridoppiaggio del 2018 di quel capolavoro che è Akira, quasi sicuramente solo io ed una manciata di appassionati sappiamo che si è cimentato anche sullo stesso Tom Felton ne I Rubacchiotti (The Borrowers) del 1997.
Sì, ha doppiato sia Harry Potter che il futuro Draco Malfoy. Sono soddisfazioni.
Sì, ho ancora una VHS con quel film, in italiano. Anche queste sono soddisfazioni.




L'incontro si è tenuto al piano interrato della fumetteria/ludoteca Il Covo del Nerd, un franchise davvero di ottimo livello che, specie in una realtà come quella di Bari, non manca di esercitare fascino ed attrattiva. Una mia vecchia massima vuole che luoghi di aggregazione capaci di incentivare non soltanto il collezionismo, ma anche la dimensione associativa di noi nerd, non siano mai abbastanza, e sogno senz'altro di tornare ad arbitrare un torneo come fu ai tempi della Raven Cup: chiusa la parentesi di nostalgia, andiamo avanti.

Alessio Puccio, che attualmente è impegnato come direttore del doppiaggio per la serie televisiva di Harry Potter, in arrivo prossimamente su HBO, ha raccontato al pubblico presente come sia cambiata la sua professione, attingendo proprio alla propria decennale esperienza: si è passati, ha raccontato, dalla lettura "per anelli", ossia brevi segmenti di pellicola di film uniti ad anello che coincidevano con le bobine, o rulli, da sostituire volta per volta; di come egli, fin da piccolissimo - ha iniziato intorno ai sei anni questo splendido lavoro- si trovasse spesso in una stanza, chiamata in gergo "acquario", assieme ad altre persone, che lavoravano tutte assieme in contemporanea alla stessa scena.
Questo, in quanto all'epoca le battute ed i dialoghi si doppiavano in tempo reale assieme ai doppiatori che interpretavano gli attori presenti, in scena, nell'anello di riferimento.
Ed ha chiuso questo excursus menzionando la situazione attuale, in cui si lavora praticamente da soli in sala di doppiaggio, con ritmi anche più ristretti, e spesso forsennati, del passato.
Per fare un esempio, un film di Harry Potter poteva viaggiare anche su tempi di doppiaggio di un mese, un mese e mezzo, facendo le cose per bene, mentre oggi come oggi, ferma la qualità, un film del genere verrebbe doppiato in massimo tre settimane: al contempo, raccontava Alessio Puccio con grande disponibilità date le tante domande dei curiosi ed appassionati, i piccoli errori di dizione di un doppiatore verrebbero corretti dal fonico attraverso un uso sapiente di strumenti con cui integrare una parola pronunciata male, fino alla singola lettera sbagliata: laddove un professionista, per fretta o altro dovesse sbagliare una parola come "quello" pronunciandola "quelo", l'addetto andrebbe a recuperare una lettera "l" od una miglior dizione della parola da un'altra traccia audio dello stesso attore e, così, velocizzerebbe non poco il lavoro, che in passato avrebbe richiesto, sostanzialmente, di fare un'altra prova in sala per l'intera scena.   

Successivamente, alla domanda relativa al rapporto con Vairano, Alessio ha confermato che, idealmente, c'è stato quasi un passaggio di consegne: Francesco Vairano, già voce di Gollum nella saga de Il Signore degli Anelli, e impegnato con la direzione del doppiaggio de Gli Anelli del Potere, è probabilmente il professionista che, per ammissione dello stesso Puccio, gli ha insegnato di più.
Ora, sicuramente deve essere un grande onore, ed un'emozione ancora più grande, passare da diretto a direttore, ed il fatto sia proprio lui, Alessio Puccio, a svolgere il ruolo di direttore del doppiaggio per la serie HBO su Harry Potter non può non avere un profondo significato, di continuità e riconoscimento di costante impegno sul pezzo.



Plus: come dichiarato da Alessio Puccio in persona, durante l'incontro, egli ha visionato il primo episodio della serie in anteprima e che gli è piaciuto particolarmente. L'idea della fedeltà all'opera è trapelata dalle sue parole, pur con l'esigenza di restare nell'ambito della durata prevista per le varie puntate, che dovrebbe aggirarsi su un'oretta ciascuna.

Dopo un altro paio di domande, una del sottoscritto che verteva sul fatto che George Lucas in persona avesse scelto la sua voce per il Darth Vader in erba, interpretato da Jake Lloyd, ed un'altra attinente Gumball, Alessio ha sorpreso un po' tutti dicendo di aver preparato una piccola sorpresa: un leggìo, due o tre brevi estratti dai film di Harry Potter e di voler proporre al pubblico una prova di doppiaggio così, alla mano. 
Sorpresa delle sorprese, una piccola nerd in miniatura di soli nove anni si è proposta per la prova, attirando la simpatia di tutti quanti: onestamente, da papà, non avrei potuto essere più orgoglioso, non tanto per l'atto in sé, ma il proporsi davanti ad un pubblico di sconosciuti, con un maestro di recitazione e doppiaggio, e per di più chiamata a dar voce ad un personaggio maschile, Albus Severus Potter nel celebre epilogo de I Doni della Morte, nel capitolo Diciannove Anni Dopo. 

Nota a margine, tra le braccia la piccola stringe il libro "HP e La Pietra Filosofale",
con le copertine c.d. "sbagliate" della Salani del '98


E così, con molta emozione, e non senza una certa verve poetica, Alessio Puccio ha offerto alla piccola e ad un altro emozionato partecipante l'occasione di ricreare uno dei dialoghi più significativi dell'opera di J.K. Rowling: da bravo direttore del doppiaggio ha guidato, fatto in modo che si "scivolasse" con naturalezza nei personaggi e, dopo un paio di visioni del materiale originale ha permesso di sperimentare quella che, sono sicuro, è e sarà un'esperienza particolarmente significativa nella vita di mia figlia, proprio come l'insegnamento che Harry elargisce ad Albus Severus.



Di questa giornata che, il grande e giovane Signor Potter, ha dedicato a noi tutti presso Il Covo del Nerd, lui magari avrà memoria, o magari no: ricorderà le domande, l'atmosfera e forse qualche volto più o meno simpatico che gli ha chiesto una dedica, un autografo, una riconoscente stretta di mano (eccomi!) per il lavoro che lui, come tutti i professionisti del settore, svolge.
Ma spero possa ricordare il viso di una bambina che si è cimentata, con zero esperienza, tanto coraggio e il cuore pieno di sogni, in un'arte così complessa, difficile e appagante com'è il doppiaggio: e che possa anche solo vagamente intuire quanto profondo sia stato il dono che, attraverso questa esperienza formativa, ha fatto a mia figlia.






Un grazie sincero allo staff de Il Covo del Nerd, che mi ha fatto anche la cortesia di scrivere due righe di commento all'articolo. Che dire, sono soddisfazioni anche queste

✦ Nota de IL COVO DEL NERD
Ciao Leo! Grazie per l’articolo e per le belle parole spese per la nostra realtà! È sempre un piacere ospitare eventi di questo tipo, sia per conoscere professionisti come Alessio, sia per toccare con mano l’emozione e la passione del nostro pubblico. Il Covo del Nerd, come già accennavi, prova a essere un luogo di aggregazione oltre che un’attività commerciale, e incontri come questo incarnano alla perfezione la nostra mission. Approfittiamo per ringraziare anche Soraya, che oltre ad animare l’evento ci ha emozionati, e, ovviamente, per invitarti di nuovo in negozio, per incontrare altri ospiti o, perché no, per tornare nel mondo dei giochi di carte!
 

- Leo "Lordgirsa" d'Amato -

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